| Il Jodo nasce grazie a un
bushi (Guerriero) di nome Gonnosuke che si specializzò nel combattimento
usando un bastone lungo circa 2 metri. Per avere una misura della propria arte, sfidò a duello il famoso Myamoto Musashi, samurai famoso per aver già battuto e ucciso in combattimento decine di avversari. La sfida avvenne nel 1605 e Musashi vinse il duello, ma non uccise il suo avversario così Gonnosuke, dopo aver sognato, così dice la leggenda, di poterlo battere con un bastone decisamente più corto, non si diede per vinto e sfidò nuovamente Musashi. Gonnosuke questa volta sconfisse Musashi senza ucciderlo a sua volta. In segno di stima nei confronti di Gonnosuke, Musashi lo raccomandò come istruttore marziale al Clan Kuena che aveva chiesto a Musashi di diventare loro istruttore capo. Gonnosuke fondò quindi, proprio all'interno del clan Kuroda,lo SHINTO MUSO RYU, una scuola di arti di combattimento imperniata principalmente sull'uso del JO (bastone di sezione circolare di diametro di 2.5 cm e lungo 128 cm. preferibilmente di quercia bianca delle montagne giapponesi). Da questa scuola deriva il moderno JODO. Il Jodo è arrivato in Italia solo da pochi anni. Il numero di praticanti è esiguo ma in crescita (in Giappone è l'unica arte marziale percentualmente in crescendo). E' un'arte raffinata ma accessibile, impegnativa ma incruenta. |
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